Certificati Bianchi (TEE)

I certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.

Il sistema dei certificati bianchi è stato introdotto nella legislazione italiana dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).

Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP).

Attraverso il meccanismo dei TEE nel settore fotovoltaico, è possibile ottenere in tempi rapidi (circa 2-3 mesi dalla data di presentazione della documentazione) un consistente valore economico.

Nella tabella di seguito, possiamo vedere un esempio di valori indicativi corrisposti per differente latitudine e taglia dell’impianto fotovoltaico:

Provincia (es.) Milano Bologna Pescara Lecce Catania
Potenza installata: 3 kWp € 725 € 805 € 886 € 966 € 1.047
Potenza installata: 6 kWp € 1.450 € 1.610 € 1.772 € 1.932 € 2.095
Potenza installata: 12 kWp € 2.900 € 3.221 € 3.544 € 3.865 € 4.189
Potenza installata: 19 kWp € 4.591 € 5.100 € 5.612 € 6.120 € 6.633

 

I TEE possono essere richiesti per impianti fotovoltaici di potenza nominale < 20 kWp, nei settori:

  • Residenziale
  • agricolo
  • industriale terziario

 

I TEE sono CUMULABILI con:

  • detassazione del reddito di impresa riguardante acquisto di macchinari e attrezzature
  • fondi di garanzia e fondi di rotazione
  • contributi in conto interesse
  • incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamento energetico
  • scambio sul posto

I TEE NON sono CUMULABILI con:

  • detrazioni fiscali
  • conto energia e conto termico
  • con incentivi comunque denominati, a carico delle tariffe dell’energia e del gas
  • finanziamenti statali concessi in conto capitale

La generazione di TEE a seguito della realizzazione di un impianto fotovoltaico viene eseguita con un procedimento standard (scheda tecnica 7T). L’AEEG ha pertanto definito tutti e soli i parametri che devono essere oggetto di analisi e di calcolo ai fini della quantificazione dei TEE. In particolare:

  • sono state definite 5 fasce solari rappresentative di altrettante zone geografiche fasce solari:

  • ad ognuna è stato attribuito un prefissato numero di ore equivalenti
  • è stato introdotto un parametro che tiene conto dell’inclinazione dei moduli
  • sono stati definiti univocamente tutti e soli i documenti da presentare e da archiviare

N.B. CUMULABILITA’ DEI TEE CON ALTRI INCENTIVI

L’art. 10 del D.M. 28 dicembre 2012 stabilisce che, i certificati bianchi non sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative, l’accesso a:

  • fondi di garanzia e fondi di rotazione;
  • contributi in conto interesse;
  • detassazione del reddito d’impresa riguardante l’acquisto di macchinari e attrezzature.

Dalla formulazione dell’articolo ne deriva che:

  1. I Certificati Bianchi non sono cumulabili con:
    1. le detrazioni fiscali;
    2. l’ecobonus previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 134 per la sostituzione di veicoli inquinanti con altri nuovi a basse emissioni complessive;
    3. finanziamenti statali concessi in conto capitale;
    4. il credito di imposta per l’acquisto di macchinari e attrezzature (ad esempio il credito di imposta introdotto dal D.L. 24-6-2014 n. 91);
    5. programmi operativi interregionali – POI Energia – poiché il Soggetto erogatore dei finanziamenti risulta essere direttamente il Ministero dello Sviluppo Economico, e pertanto  ricadono nella fattispecie “altri incentivi statali”.
  2. I Certificati Bianchi sono cumulabili con:
    1. incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamento energetico. Si precisa, infatti, che il D.lgs. del 3 marzo 2011 n. 28 e il Decreto attuativo del 28 dicembre 2012 prevedono il divieto di cumulo dei certificati bianchi esclusivamente con altri incentivi “statali”, ammettendone, pertanto, la cumulabilità con eventuali incentivi regionali locali o comunitari. Ai fini della verifica della cumulabilità è necessario indicare la tipologia dell’incentivo e l’ente erogante;
    2. agevolazioni fiscali nella forma del credito d’imposta a favore del teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica, di cui all’art 8 comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448, all’art. 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed all’art 2 della legge 22 dicembre 2008. Si tratta infatti di un’agevolazione, nella forma, appunto, del credito d’imposta, che viene trasferita sul prezzo di cessione del calore all’utente finale, che si configura, pertanto, come effettivo beneficiario distinto rispetto alla società che eroga il servizio calore e che percepisce i certificati bianchi. Si specifica che ai sensi della circolare 17/E del 7/3/2008, qualora il gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica sia anche utente finale, il gestore-utente finale può usufruire del cumulo dei certificati bianchi con il credito di imposta in esame;
    3. superammortamento al 140% sui beni strumentali introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208)”e Iperammortamento al 250% su investimenti innovativi introdotto dalla Legge Bilancio 2017 (L. 11 dicembre 2016, n. 232;c) Superammortamento al 140% sui beni strumentali introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208)”e Iperammortamento al 250% su investimenti innovativi introdotto dalla Legge Bilancio 2017 (L. 11 dicembre 2016, n. 232;
    4. finanziamento attraverso lo strumento “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013);
    5. incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamento energetico (ad esempio i POR FESR per i quali il soggetto erogatore è la Regione).

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